Questa raccolta si propone lo scopo di rendere omaggio a Candia attraverso una serie di vedute e scorci dei suoi luoghi più significativi.
La realizzazione di tale opera basa la sua validità vuoi sui sentimenti affettivi che può suscitare in tutti i candiesi, vuoi sull'immediato
piacere che il nostro piccolo centro sa infondere in chi lo visita anche per la prima volta.
Dai disegni originali, realizzati a china ed acquarello, con un moderno procedimento litografico si sono ottenute matrici in alluminio che hanno
permesso una particolarissima stampa retinata.
Un ulteriore valore della raccolta deriva dalla limitata tiratura, che non supera le cento copie.
I versi che accompagnano le stampe paiono toccare l'animo di un ipotetico viaggiatore per impegnarlo in un romantico itinerario e pervadono l'intera
opera di una suggestiva atmosfera di antiche cose, ormai irrimediabilmente perdute.
| Disegni | Poesia |
|---|---|
![]() | La piccola stazione del paese t'accoglie cordialmente, o forestiero da lungi giunto ed a braccia tese ti porge il benvenuto pių sincero |
![]() | Fra l'odoroso ombreggiar dei tigli a passo a passo giungerai al ponte sull'acqua che discende fra i gigli e tutta Candia apparirà di fronte |
![]() | Nel Borgoratto passa lieto e lento fra case basse adorne di gerani, č come un'armonia il sentimento che infonde la certezza del domani |
![]() | Eccoti giunto in piazza. In pieno sole la luce si diffonde e tutto invade: il bianco campanil, le care scuole e si distende oltre le sei strade |
![]() | Al centro del piazzale il Monumento. A guerre vinte e perse va il pensiero grato di libertà. Sosta un momento. Ricorda i nostri eroi, o forestiero. |
![]() | Piazza san Carlo. Giostre e liete feste occhieggia il Rulìn che sta accanto. Ricorda il Cinquecento con la peste estinta al passaggio del gran Santo. |
![]() | Il campanil che dolce batte l'ore e le ribatte a dir che se ne vanno senza ritorno, intenerisce il core. varca il Porton del Giglio, senza affanno. |
![]() | Per Candia antica e a mezza via con la preghiera attenua il dolore la nostra Chiesa. E' Santa Maria "piena di grazia, Madre del Signore" |
![]() | Ormai sei quasi fuori del paese ma reca i passi tuoi a San Michel per deliziarti con altre sorprese nell'ammirar preziosi affreschi e tele. |
![]() | Di fronte, verso il Rosa, la peschiera, cortili e orti verdi e muri bianchi col rosmarino all'uscio, tal com'era quando la Sesia le lambiva i fianchi |
![]() | E tu Candiese che ne stai lontano, capelli bianchi, passo stanco e breve, ansioso vai peregrinando invano. Con te c'è la Madonna della Neve. |
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